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Italo disco
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Lmwda'mwdqItalo-disco o mwdgItalodisco è un sottogenere musicale della mwdwdisco music che ebbe origine alla fine degli mweaanni settanta e durò fino alla fine degli mweqanni ottanta.

Da questo stile sono nate l'mwewItalo house e l'mwfaItalo dance, che hanno continuato a vivere fino agli inizi degli mwfqanni 2000 e negli anni successivi, anche se in misura minorecite-ref-2[2].

Contents

Storia
Origini
I DJ
Note

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Definizione e caratteristiche

Si dice che il genere sia stato "scoperto" all'inizio degli anni ottanta da Bernhard Mikulski, discografico tedesco che iniziò a etichettare come mwhqItalodisco le produzioni mwhgdance provenienti dall'Italia ispirate all'mwhwEuro disco di mwiaGiorgio Moroder e al synth pop britannico, con ritornelli e melodie semplici accompagnate da ritmi di batterie elettroniche e linee di basso synth.

Il musicologo mwigGuglielmo Bottin spiega che compilation intitolate "Discoteca Italiana" o "Italo Top Hits" circolavano all'estero già nel 1977–79 e che, negli stessi anni, produttori come mwiwMauro Malavasi, mwjaCelso Valli e mwjqClaudio Simonetti realizzavano brani di mwjgDisco music italiana che ebbero successo anche negli Stati Uniti ma che, però, non venivano chiamati "italodisco".cite-ref-cita-bottin-2025-3-0[3] Il termine "italodisco" è stato introdotto in Germania all'inizio degli anni Ottanta per ragioni di marketing più che stilistiche, collegando la musica dance presa in licenza dall'Italia a un’idea stereotipata di italianità vista dall'estero. Al contrario, i produttori italiani cercavano di apparire cosmopoliti, adottando stili e pseudonimi internazionali. È significativo che, all'epoca, il termine "italodisco" non fosse usato In Italia: negli anni Ottanta si parlava genericamente di “disco-dance" o, per raccontare il successo di artisti italiani all'estero, di “spaghetti dance”. La parola “italodisco” inizia a comparire nella stampa italiana solo a metà anni Duemila, nel contesto del revival mwkwElectroclash europeo.cite-ref-cita-bottin-2025-3-1[3]

cite-ref-aq1-4-0[4]cite-ref-ilpost-5-0[5] Il ritmo usuale delle canzoni Italodisco è il mwoqfour-on-the-floor, tipico della musica dance, con rullante e battimano in levare.cite-ref-martinelli-145-6-0[6] Secondo quanto sottolineano Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano nello loro mwpgStoria della disco music, l'Italodisco è in parte debitrice del mwpwrock progressivo a causa di artisti come mwqaAlberto Radius, mwqqVince Tempera, mwqgTullio De Piscopo e mwqwClaudio Simonetti, che furono fra i primi ad affacciarsi a tale stile. Altro aspetto che fa da ponte tra l'Italodisco e il progressive è il sopracitato Moog, strumento musicale spesso usato in entrambi gli stili.cite-ref-aq1-4-1[4]cite-ref-7[7]

I testi in inglese, spesso ispirati al mondo angloamericano, trattano i facili o complessi amori della vita quotidiana, oppure si ispirano alla vita di notte, al futuro e alla tecnologia.cite-ref-ilpost-5-1[5] Secondo il semiologo mwuqDario Martinelli, molti brani Italodisco possono essere visti come "meta-canzoni" per via dei riferimenti ai brani stessi, al loro ritmo, all'atto del ballare, ecc.cite-ref-martinelli-145-6-1[6] Questo aspetto riguarda molti brani di musica da ballo in generale, non solo quelli di produzione italiana.

Storia

Origini

Alcune di quelle che sono considerate le prime e più rappresentative formazioni di mwwqDisco music italiana (impropriamente chiamate Italo disco, benché fossero stilisticamente legate al sound americano di gruppi come mwwgChic ed mwwwEarth, Wind & Fire) riuscirono ad ottenere un buon successo negli Stati Uniti tra la fine degli anni Settanta e l'inizio del Ottanta. Tra questi si ricordano mwxaEasy Going, il con l'album mwxqomonimo uscito nel 1978cite-ref-bs1-8-0[8]cite-ref-9[9] e i mwzgKano, che, nel 1980, debuttano con mwzwI'm Ready e mwaaIt's a War.cite-ref-bs1-8-1[8] Nello stesso periodo, l'imprenditore mwbqJacques Fred Petrus e l'arrangiatore mwbgMauro Malavasi fondano la mwbwGoody Music Records dando vita a una serie di fortunati progetti discografici tra quali i mwcaMacho (la cui mwcqmwcgI'm a Man cover di un brano di mwcwSteve Winwood cantata da Marzio Vincenzi, che entra nelle classifiche disco americane), i mwdaPeter Jacques Band (con l'album mwdqFire Night Dance del 1978) e, soprattutto, i mwdgChange che ebbero grande successo i singoli mwdwA Lover's Holiday e mweaParadise (cantati da Diva Gray e Gordon Grody) e mwegThe Glow of Love (interpretato da mwfaLuther Vandross).cite-ref-10[10]

In ambito europeo, nel 1977 i mwggLa Bionda iniziarono a produrre brani disco music in Germania per conto della mwgwBaby Records, avvalendosi dei musicisti, degli arrangiatori e degli studi di registrazione di Monaco di Baviera. Le mwhaHermanas Goggi ebbero successo in Europa e Sud America con il singolo mwhqmwhgEstoy Bailando nel mwhw1979, diventato nel tempo un brano mwiacult della comunità gay spagnola. Molti altri artisti vennero influenzati dal genere disco: mwiqMina con mwigmwiwAmante amore, mwjamwjqSe il mio canto sei tu e mwjgmwjwMorirò per te, che nel 1982 entrò nella mwkaHot Dance Club Play di mwkqBillboard.

I mwkwPooh in album quali mwlamwlqRotolando respirando, mwlgmwlwBoomerang, mwmamwmqViva, mwmgmwmw...Stop, mwnamwnqBuona fortuna mostrano chiare influenze disco, mwngRita Pavone incide mwnwRita e l'anonima ragazzi, album disco per i più piccoli, mwoaMia Martini nel 1977 partecipa all'mwoqEurofestival con mwogLibera, mwowLoredana Bertè pubblica mwpamwpqIn alto mare, singolo disco influenzato da sonorità mwpgfunk.

Un altro filone molto in voga era il rifacimento di vecchie canzoni italiane in versione disco: nel mwqa1976 Marcella Bella propone una versione disco di mwqqmwqgResta cu'mme di mwqwDomenico Modugno, nel mwra1979 escono mwrqDiscoquando di mwrgTony Renis, una versione ballabile di mwrwQuando quando quando, mwsaUna lacrima sul viso, di mwsqBobby Solo e mwsgmwswCittà vuota reincisa da mwtaMina.

Molti artisti avevano iniziato ad incidere brani da discoteca, con testi in inglese, nella seconda metà degli anni settanta. Nel mwtg1975 il cantante mwtwAlberto Anelli, usando lo pseudonimo "mwuaEl Tigre", incide alcuni dischi in questo stile, ottenendo successo soprattutto con mwuqBaby e mwugOp eh opcite-ref-11[11]. I fratelli mwvwLa Bionda (che utilizzarono anche lo pseudonimo mwwaD. D. Sound) furono tra i pionieri del genere, sia in veste di produttori, poiché avevano prodotto mwwqAmanda Lear, che come interpreti, con successi internazionali come mwwgDisco Bass e mwww1-2-3-4 Gimme Some More e, l'anno successivo con il loro vero nome mwxaLa Bionda, mwxqOne for You, One for Me, n. 1 nelle classifiche europee. Seguirono altri gruppi come gli mwxgEasy Going, mwxwGepy & Gepy che lanciano mwyaBlu e mwyqBody to body, i mwygNumber One Ensemble, i mwywQuestions di mwzaGene Guglielmi, i mwzqBarbados Climax di mwzgAlan Taylor (che hanno il più grande successo nel mwzw1978, con mw0aCalifornia U.S.A.),cite-ref-12[12] mw1qCelso Valli e mw1gBeppe Cantarelli, con il progetto Azoto, riscuotono successo con il brano mw2aSan Salvador, che furono sono alcuni degli esponenti di quello che verrà a posteriori chiamato il fenomeno Italodisco delle origini, benché si trattasse di mw2gDisco music italiana ancora non del tutto elettronica.

Gli anni 1980 e il successo

A partire dagli anni ottanta, in seguito alla mw3qmw3gDisco Demolition Night, una manifestazione anti-disco tenutasi durante un mw3wdouble-header di baseball al mw4aComiskey Park a Chicago il 12 luglio 1979 («mw4qil giorno che la disco morì»),cite-ref-campion-13-0[13] il fenomeno della disco music dello Studio 54, quella di Donna Summer, Giorgio Moroder e altri, si attenuerà inesorabilmente negli Stati Uniti, proseguendo però in Europa. La Italodisco divenne un significativo stile musicale nel panorama discografico nella prima metà degli anni ottanta mw5gHappy Children di mw5wP. Lion, oppure mw6amw6qSelf Control di mw6gRaf che, grazie alla versione di mw6wLaura Branigan, ottenne grande successo sia in mw7aEuropa che negli mw7qStati Uniti dove si posizionò alla quarta posizione nella US mw7gBillboard Hot 100 chart e alla seconda in quella dance.cite-ref-14[14] Il singolo raggiunse la prima posizione anche in mw8wCanada, mw9aAustria, mw9qSudafrica e mw9gSvizzera dove divenne il singolo più venduto del mw9w1984 ed entrò al quinto posto nella classifica inglese.cite-ref-15[15]

Nel mw-q1981 mw-gGary Low, mw-wRonnie Jones, mwaqaAgo, mwaqeJimmy Ross, Flirts, godettero di grande notorietà grazie alle radio. Con i primi anni '80 mwaqmPierluigi Giombini, considerato una figura chiave del fenomeno dell'Italodisco, compone numerosi brani considerati iconici per cantanti come mwaqqGazebo, mwaquGary Low e mwaqyRyan Paris, spingendo numerosi brani in alto nelle classifiche di tutto il mondo. Nel 1982 esce infatti mwaqcmwaqgMasterpiece, interpretata da mwaqkGazebo, brano che scala tutte le classifiche dance europee, seguito poi da artisti come mwaqoMike Francis (pseudonimo di Francesco Puccioni), e progetti come mwaqsBaltimora conmwaqwTarzan Boy.

Allo stesso filone appartengono gruppi quali mwaq4Scotch (che erano molto vicini al genere dei mwaq8Righeira, prodotti in Germania dai fratelli mwaraLa Bionda), mwareKano, le mwariFun Fun, R. Bais, Charly Danone e i mwaruFake.

Nel 1983 mwarcGazebo con mwargmwarkI Like Chopin entra nelle classifiche di mezzo mondo. Il singolo vince la mwaroTop European Chart Act Award di mwarsMusic Week, quale brano più presente nelle classifiche Europee nel 1983. Primo in paesi quali Italia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Francia, il brano entra nelle top chart anche in Scandinavia, Sud-est Asiatico, Giappone e Sud America, totalizzando più di otto milioni di dischi venduti tra il 1983 e il 1985.

Sempre nel 1983, il gruppo mwar0Baby's Gang pubblica mwar4mwar8Happy Song. Il brano divenne famoso anche all'estero grazie alla cover dei mwasaBoney M.

Nel 1985 anche mwasiLittle Tony cavalca l'onda Italodisco pubblicando il singolo mwasmmwasqCentomila volte ancora, scritto per lui da mwasuCarla Vistarini e mwasyTony Malco.

Accanto ai nomi più famosi dotati di un management che poteva proporli in grosse manifestazioni musicali come mwasgFestivalbar e mwaskDiscoring ci furono moltissimi dischi di artisti minori prodotti da etichette indipendenti; all'epoca difficilmente collocabili all'attenzione del grande pubblico e poi divenuti oggetti da collezione ricercatissimi, spesso ristampati perché le stampe originali sono oggi costose e rarissime.

Il fenomeno dell'Italodisco porta alla luce della ribalta una serie di artisti italiani che vedranno i loro nomi legarsi inesorabilmente al genere nel corso degli anni: gruppi come i mwassGaznevada o i mwaswRigheira e artisti come mwas0Ken Laszlo.

Altri artisti Italiani come mwas8George Aaron, mwataDen Harrow, mwateDhuo, mwatiKoto,cite-ref-ref-a-16-0[16] mwatcSilver Pozzoli, mwatgTom Hooker, riusciranno a piazzare più volte i loro brani nelle classifiche europee.

Uno dei dischi che ebbe maggiore visibilità internazionale fu mwatomwatsDirty Talk di mwatwKlein + M.B.O., a cui lavorarono il mwat0deejay americano Tony Carrasco, Davide Piatto, la cantante mwat8Rossana Casale e la produzione di Mario Boncaldo. Questi ultimi li ritroveremo nel progetto mwauamwaueN.O.I.A. C'era anche chi era contro corrente all'interno del fenomeno stesso e amava tuffarsi nel passato, nella cultura celtica o britannici, come mwauiValerie Dore che cantò diversi brani ambientati nelle corti di re Artù o nelle lotte di Sir Lancelot come mwaumKing Arthur, mwauqLancelot, mwauuLegend e mwauyThe Night.

A produzioni e artisti impegnati si affiancarono tormentoni più facili e amati dalle grandi masse come mwaugmwaukVamos a la playa dei sopracitati mwauoRigheira; mwausU.S.S.R. di mwauwEddy Huntington, mwau0mwau4People from Ibiza di mwau8Sandy Marton, mwavamwaveSurvivor di mwaviMike Francis, mwavmmwavqDolce vita di mwavuRyan Paris. Artiste come mwavyTracy Spencer, mwavcJo Squillo, mwavgTaffy, e mwavkCeleste Johnson riscossero altrettanto successo tanto in Italia quanto all'estero.

Altrettanto rappresentative furono mwavsSpagna con mwavwmwav0Easy Lady e mwav4mwav8Call Me che scalò le classifiche inglesi, pubblicando quattro album anche per il mercato americano, e mwawaSabrina Salerno che con il singolo mwawemwawiBoys (Summertime Love), si posizionò al terzo posto in mwawmInghilterra, vendendo nel corso della sua carriera venti milioni di copiecite-ref-17[17].

Non si attenua anche in questo decennio il fenomeno della disco music cantata in italiano, con singoli di successo come mwawkmwawoGioca jouer, mwawsSka Shou Shou e mwawwFotostop di mwaw0Claudio Cecchetto, mwaw4mwaw8Ma quale idea di mwaxaPino D'Angiò, mwaxemwaxiMamma Maria, mwaxmmwaxqVoulez vous danser e mwaxumwaxyHasta la vista dei mwaxcRicchi e Poveri, e mwaxgmwaxkTi sento, che, incisa in inglese col titolo mwaxoI feel you, lanciò i mwaxsMatia Bazar nelle classifiche europee. Artiste come mwaxwDiana Est e mwax0Lu Colombo lanciano rispettivamente mwax4mwax8Tenax, mwayamwayeLe Louvre, mwayimwaymMaracaibo e mwayqmwayuDance All Nite. Anche mwayyMilva ha inciso un album dalle influenze Italodisco dal titolo mwaycmwaygCorpo a corpo, che conteneva una cover del brano mwaykMarinero incisa dalla venezuelana Lucia.

La riscoperta degli anni 2000

Verso gli mwaywanni 2000 si è registrata una tendenza alla rivalutazione internazionale del genere Italodisco. Un ritorno agli anni ottanta sia nella musica pop che in quella elettronica, ha portato i deejay a rispolverare i vecchi dischi Italo per i mway0DJ set e non solo. Famoso il caso dell'americano Scott Wozniak, che nel 2006 pubblica su mway8Defected mwazaTalk Dirty to Me, su un campione di mwazeDirty Talk.

Tra il 2005 e il 2008 sono state pubblicate diverse compilation come mwazmCosmic the Original e mwazqCosmic Disco?! Cosmic Rock!!! di Daniele Baldelli, la serie mwazuItalo Session di DJ Zone e mwazyVintage Future di DJ Serge. Basi di Kano, mwazcGeorge Aaron e mwazgTom Hooker sono state campionate da autori italiani e stranieri come gli mwazkUseless Wooden Toys con mwazoDancegum, mwazsCalvin Harris con mwazwI created disco e mwaz0Beyoncé, che ha utilizzato la base di mwaz4Somebody dei Video per una delle versioni della sua mwaz8mwaaaSingle Ladies (Put a Ring on It).

I luoghi di diffusione

Le prime discoteche in Italia sono state l'evoluzione delle balere e dei beach club in Romagna o in Versilia (un esempio è la Capannina di Franceschi). In seguito nacquero locali ex novo nelle grandi città, ma anche in zone ad alta attrattiva turistica come l'Emilia-Romagna, la Liguria o il Lago di Garda. Fra i locali da ballo pionieri del fenomeno dell'Italodisco si citano lo Xenon di Scandicci (Firenze), con Marzio Dance DJ, il Picchio Rosso di Formigine, il Kiwi di Piumazzo (celebre la sequenza del film mwaaqmwaauJoan Lui con mwaayAdriano Celentano), il Mac2 di Modena, il Marabù di Reggio Emilia, l'Embassy di Rimini e l'Eden Discoteque a Piubega (Mantova) che nel 1973 suona la disco music e il funky proveniente dagli Stati Uniti per poi successivamente convertirsi alla Italodisco.

I DJ

I fratelli Paul e Peter Micioni, DJ e produttori di Gazebo, Gary Low, Traks, Mike Francis, Amii Stewart e tantissimi altri. All'Italodisco viene erroneamente anche collegato il nome di mwaakGiorgio Moroder (tra i creatori del Munich Sound e apprezzato autore di colonne sonore e di brani come mwaaoI Feel Love cantato da mwaasDonna Summer) e quello di mwaawBaltimora con il suo noto singolo mwaa0Tarzan Boy, che ebbe un grande riscontro anche negli Stati Uniti.

Le etichette

Tra le prime etichette discografiche che si specializzano nella disco music di stampo italiano sono da ricordare la mwabaBaby Records, Discotto, mwabiGoody Music, mwabmDiscomagic la mwabqRadio Records, la Discodix, la mwabuPanarecord, la Videoradio, l’Interbeat e la mwabcF1 Team. Alcune in grado di stampare e distribuire un catalogo molto vasto con nomi popolari comparsi regolarmente nelle hit-parade; altre molto piccole e indipendenti, con una produzione limitata nel tempo e anche nei titoli. Dal mwabg2000 in poi sono nate nuove etichette come mwabkI Venti Records e mwaboFlashback Records che promuovono e producono nuovi lavori del genere Italodisco e artisti storici come mwabsTom Hooker, mwabwGeorge Aaron e mwab0Miko Mission. Nuovi personaggi attivi fin dagli anni novanta sono emersi per nuovi lavori Italodisco, come Joey Mauro, tastierista e cantante.

I generi successivi

L'affermarsi della mwaceHouse music alla fine degli anni Ottanta portò l'Italodisco verso il declino. L'ambiente della mwacimusica dance italiano attraversò un forte ricambio di artisti che nei primi mwacmanni novanta vide come protagonisti mwacqGigi D'Agostino, mwacuBenny Benassi, mwacyClaudio Coccoluto, Enzo Persuader, Gino Woody Bianchi, Paolo Bolognesi e mwackAmerigo Provenzano, mwacoAlbertino e tanti altri che decretarono l'inizio dell'era mwacsitalo house e dell'mwacwEurodance. Parallelamente artisti come mwac0Mario Fargetta, mwac4Tommy Vee, mwac8DB Boulevard, Gianni Coletti, Cristian Marchi e mwadicantanti come mwadmSagi Rei e Claudio Suriano promuovono in mwaduItalia e nel mondo la loro idea della mwadymusica house.

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• mwanqItalo disco, su lastfm.it.
• mwany Alessandro Melazzini, Italo Disco. Il suono scintillante degli anni '80 - documentario, su ARTE.TV, 2021. URL consultato il 3 settembre 2022 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2022).
• mwangChe cosa fu la italo disco, il Post, 6 settembre 2023.